Caso di vizio del consenso informato

Caso di vizio del consenso informato

Claudio, si rivolge ad un noto specialista nel campo delle cefalee. Questi gli propone di sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico, prospettando un’elevata probabilità di guarigione.

L’intervento, seppur tecnicamente bene eseguito, non sortisce l’effetto sperato ed induce un aggravamento del quadro clinico del paziente. Claudio, ritenendo inadeguato il trattamento chirurgico posto in essere e le informazioni ricevute sui rischi dell’intervento, decide di agire nei confronti della casa di cura per il risarcimento dei danni.

A seguito di procedimento di accertamento tecnico preventivo, veniva raggiunta una transazione con la Casa di Cura presso cui era stato eseguito l’intervento e corrisposto il risarcimento.

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