Risarcimento danno da malasanità
Danno da parto
Errore ostetrico-ginecologico
Un danno da parto è un qualsiasi tipo di lesione che si verifica durante il travaglio o il parto a causa di un trauma o dalla mancanza di ossigeno.
(Le complicazioni più gravi durante la gravidanza ed il parto possono verificarsi a causa di una malattia della madre non diagnosticata, errori nelle procedure di monitoraggio della gravidanza, sbagli nell’esecuzione di specifiche terapie o comportamenti errati del medico, nelle modalità o tempistiche, durante le fasi di gestione del parto e del travaglio.
Tali complicazioni, se non gestite al meglio, possono provocare dei seri danni sia alla gestante, sia al feto.)
Può, infatti, accadere che gestazione e parto siano segnati da errori od omissioni mediche che determinano lesioni, di diversa gravità, alla madre o al nascituro, il quale può, ad esempio, essere esposto a lesioni extracraniche, lesioni dei nervi facciali o periferici, lesione del plesso brachiale, escoriazioni o lacerazioni in grado di guarire da sole a gravi danni cerebrali che determinano una permanente disabilità fisica o mentale, come la paralisi cerebrale infantile e/o i disturbi cognitivi come il ritardo mentale e dello sviluppo e le difficoltà di apprendimento.
ecc….
Dette lesioni, se conseguenza di un’errata condotta dei medici, possono determinare in capo al bambino il diritto al risarcimento del danno a carico della struttura sanitaria.
Anche i familiari possono avere, di riflesso, diritto al risarcimento del danno per la sofferenza e lo sconvolgimento delle abitudini di vita conseguenti alla nascita di un bambino portatore di una lesione permanente.

